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Guide e Articoli
Attrezzi per la Falconeria (dal web) | Attrezzi per la Falconeria (dal web) |
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| venerdì 05 gennaio 2007 | |
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ALCUNI ATTREZZI PER LA FALCONERIA Lunga: una buona lunga deve permettere di essere annodata con facilità e molto resistente. Deve poter essere esposta al sole e all'acqua senza rovinarsi. Non deve essere ne' troppo flessibile ne' eccessivamente rigida. Un buon cuoio ben trattato è un materiale ottimo. La lunga deve essere di misura giusta: non deve essere tanto larga da incastrarsi nell'anello della girella e deve essere tanto lunga solo da permettere al falco di salire da terra comodamente sul suo posatoio: sarà quindi l'altezza del suo posatoio a determinare la giusta lunghezza alla quale annodare la lunga. La parte in eccesso diventa dannosa quando il falco salta via: maggiore è la lunghezza e maggiore sarà il contraccolpo che ne riceverà; inoltre aumenterebbero le probabilità di trovare la lunga attorcigliata. Una lunga da annodare non deve essere più di 150 cm. Una valida alternativa è la corda di naylon da 11 mm di diametro, quella da scalatore, che va molto bene solo dopo esserci assicurati che il falco non abbia la tendenza a rosicchiarla. Questi tipi di lunghe "da annodare" devono avere un bottone all'estremità che si fermerà sulla girella; per fare il bottone nella lunga di cuoio bisogna fare due buchi poco distanti l'uno dall'altro ad un'estremità e passare la punta fatta sull'altra estremità dentro questi due buchi, quindi tirare il più possibile; la lunga di corda ha solo bisogno di un nodo, ma bisogna bruciare i capi per evitare che si sfilacci.
la Lunga con i moschettoni (sconsigliati i moschettoni) Attualmente si sta affermando in alternativa la lunga con i moschettoni. Grazie al suo sistema particolarmente snodato non si attorciglia mai. Inoltre non richiede di essere annodata, perchè i moschettoni si agganciano alla girella e l'altro capo è sempre fissato al posatoio. Ovviamente il suo uso è molto veloce, ma ogni posatoio deve averne una, mentre con le lunghe tradizionali può bastare una lunga per ogni falco. Con questo sistema è d'obbligo usare sempre due moschettoni con apertura opposta; l'uso di un unico moschettone potrebbe permettere al falco di liberarsi col solo movimento della lunga. La dimensione di questa lunga sarà esattamente quella necessaria a far salire il falco sul posatoio da terra più 10 cm. Girella: la girella collega la lunga con i geti offrendo un punto si snodo ed è l'elemento più delicato di tutto il sistema per assicurare un falco.
la girella o doppio anello Se la girella (detta anche doppio anello) si inceppa, il falco si attorciglierà provocando al falco un sicuro stress o peggiori danni fisici. Ovviamente la girella non deve essere tanto debole da spezzarsi, altrimenti il falco rimane completamente libero. La girella che consigliamo è la SAMPO n.8 che si trova in alcuni negozi di pesca ben forniti o da chi vende attrezzature per la falconeria. E' molto facile da utilizzare, basta vederlo fare una volta che il problema è risolto: chiedete ad un falconiere esperto di mostrarvi come si fa. Geti Aylmeri: a nostro avviso non esiste altro tipo di geti. I geti tradizionali sono stati ormai sicuramente superati dagli Aylmeri. Questi geti innovativi sono composti da un braccialetto montato fisso al tarso del falco e da una coppia di geti intercambiabili che girano liberamente all'interno dell'occhiello che chiude il braccialetto. Le dimensioni del braccialetto devono essere appena più grosse del diametro del tarso del falco e assolutamente non devono essere tanto larghi da lasciar sfilare il piede.
come fare i braccialetti per i geti Aylmeri La larghezza della parte sfilabile deve essere in funzione del diametro dell'anello del braccialetto e avere ad una estremità il bottone, tipo quello della lunga. Se sono della misura giusta potranno ruotare dentro all'anello, mentre la lunghezza dei geti varia a seconda della specie: per una Codarossa vanno bene di 18-20 cm. Se sono ben fatti questi geti non si attorciglieranno mai. Inoltre, nel caso disgraziato in cui doveste perdere il falco questo potrà sfilarseli e così aumenterebbero le sue possibilità di sopravvivenza in natura. Questi geti permettono anche di essere sostituiti molto velocemente. I geti abituali, o da voliera, sono quelli che hanno un taglio all'estremità che serve per attaccarci la girella. Se si vuole far volare il falco sulle piante, questi geti devono essere sostituiti con un paio senza alcun taglio, in modo da evitare che il falco si agganci a qualche ramo o a qualche spuntone. Se si fà volare un falcone, che non andrà sulle piante, si possono addirittura togliere facendo volare il falco praticamente senza geti, solo con i braccialetti.
i geti Aylmeri Vi suggeriamo di fare esperienza preparando diversi paia di geti. I geti e la lunga vanno ispezionati spesso e cambiati ogni volta che si vedono delle imperfezioni nel cuoio. Fate bene attenzione soprattutto attorno ai tagli per la girella e vicino al bottone. Testate sempre ogni nuovo elemento tirando energicamente all'interno del taglio. Meglio buttare via un geto appena fatto che rischiare che si rompa col falco attaccato.
Guanto: è un accessorio che deve essere usato continuamente. Se il falconiere è destro utilizzerà un guanto sinistro; viceversa se è mancino.
il guanto e come assicurarci il falco Ovviamente serve ad evitare che il falco possa ferirvi sia intenzionalmente che accidentalmente; quindi dovrà essere tanto spesso da evitare che le unghie del falco possano raggiungere la vostra pelle, ma allo stesso tempo non deve essere così rigido da impedirvi nei movimenti e togliervi la sensibilità. Su questo il falco ci mangerà e si terrà in equilibrio; quindi il guanto si sporcherà e si graffierà. Per esperienza possiamo affermare che un guanto raramente durerà più di un anno. Siccome un bel guanto ha un discreto costo (supera spesso le 100.000 lire) noi usiamo adottare dei guanti da lavoro per la pratica quotidiana, tenendo un bel guanto per le occasioni importanti o per tutte le volte che il falco deve essere visto da altra gente. Dipende dal carattere e dalla irruenza del falco, ma per nostra esperienza un guanto di quelli usati per saldare, che sono un po' più lunghi di quelli normali da lavoro e sono leggermente rinforzati sul pollice, possono andare bene quasi sempre, specie se ben ingrassati. Un paio di questi guanti non dovrebbero costare più di 6-7.000 lire. Forse solo nei periodi iniziali dell'addestramento, quando il falco deve essere ancora addomesticato, possono sembrare insufficenti, ma poi andranno benissimo. E' estremamente importante che il falco venga sempre assicurato al guanto quando lo si tiene sul pugno. I vecchi testi riportavano le figure della lunga arrotolata in bello stile tra le dita della mano. Con questo sistema si è già visto il falco volare via con la lunga attaccata (situazione che diventa mortale per il falco se non si riesce a ritrovarlo molto velocemente); inoltre è molto scomodo tenere una matassa di lunga nella mano. Noi troviamo che sia molto più comodo attaccare un pezzetto di lunga di 15 cm al guanto all'altezza del polso. All'altro estremo di questa lunga ci sarà un moschettone di qualsiasi tipo che verrà assicurato alla girella - preferibilmente prima di slegare la lunga - tutte le volte che il falco deve essere preso sul pugno. Insistiamo: sono troppi i falchi persi in queste situazioni non di caccia! L'attrezzatura di cuoio (geti, lunga, guanto) dovrebbe essere ingrassata regolarmente o messa periodicamente a bagno negli appositi oli conservanti. Attenti comunque ad usare sostanze non tossiche, perchè con l'uso il falco ne ingerirà sicuramente delle piccole quantità. Bilancia: è impensabile volare senza questo strumento. Una volta la condizione del falco veniva valutata tastandogli le cosce, ma i falchi si costavano meno che oggi!! Tenete presente che spesso il comportamento di un falco grasso e di uno troppo magro sono simili. Quindi...pesate il falco TUTTI i giorni. In commercio esistono una varietà di bilance elettroniche per uso domestico, il cui prezzo oscilla attorno alle 80.000 lire. Dipende dalle caratteristiche. Per volare una Codarossa, come qualsiasi altro falco di peso simile, non è necessario avere una precisione esagerata: è sufficiente pesare di 5 grammi in 5 grammi. Tenete presente che una Codarossa può tollerare bene anche un'oscillazione nel peso di volo di circa 50 grammi. Ovviamente più i falchi sono piccoli e più i problemi aumentano e quindi si richiede una sensibilità e una precisione molto maggiore. Per pesare il falco è opportuno costruire un piccolo posatoio da adattare al piatto della bilancia. Suggeriamo un posatoio a T in legno, con la base quadrata della stessa misura del piatto della bilancia, dal quale parte uno stelo di 20 cm che regge una mensolina di 15 cm x 4 cm di larghezza; questa mensolina può essere rivestita in cuoio per offrire una superficie antisdrucciolo al falco. Se non avete una bilancia con la tara automatica, non dimenticate di tarare la vostra con il peso aggiuntivo di questo posatoio. Per posare il falco su questa mensolina, dovete appoggiarlo in modo che si trovi la mensola dietro alle zampe, a contatto con queste, e poi fate lentamente scendere la mano: istintivamente il falco arretrerà posandosi sull mensolina della bilancia. Con il ripetere quotidiano di questa operazione, il falco imparerà a conoscere la bilancia e ci salterà sopra spontaneamente. Registro: ogni falconiere preciso, ma soprattutto l'apprendista, deve tenere nota giornaliera di alcune informazioni. Molte cose potranno in seguito essere chiarite da un'accurata analisi delle situazioni passate. Tenere in ordine il registro non vi aiuterà ad addestrare meglio il primo falco, ma sicuramente vi aiuterà ad addestrare meglio i seguenti. Come minimo dovete registrare: 1. Data 2. Peso del falco 3. Temperatura minima della notte. 4. Quanto e cosa ha mangiato. 5. Note sul suo comportamento. Dalla relazione di questi dati potrete capire il giusto peso del falco, quanto deve mangiare in relazione al lavoro svolto e alle condizioni climatiche. Una accurata analisi dei dati vi insegnerà che un buon gozzo di piccione ingrassa molto di più di un buon gozzo di coniglio e quindi saprete regolarvi su come nutrirlo se volete volare anche il giorno dopo. Ogni persona che si avvicina alla falconeria, rimane affascinata da questo alone di mistero che coinvolge un uomo e un falco a cacciare assieme. Nessun mistero. Il trucco è il condizionamento: stessi esercizi ripetuti in continuazione, meticolose pesate quotidiane, tempo a disposizione e annotazioni accurate. Queste sono le chiavi del successo. Posatoi: Negli anni sono stati ideati diversi tipi di posatoi per i falchi, ma tutti devono avere due caratteristiche fondamentali. Innanzittutto un posatoio deve essere sicuro: su di esso il falco non dovrà mai essere trovato ingarbugliato, appeso o ferito in nessun modo. Poi deve essere comodo e confortevole per il falco.
alcuni posatoi per falchi Pertiche da campo: una pertica trasportabile serve continuamente, sia in giardino che a caccia. Deve essere leggera e offrire le stesse caratteristiche di sicurezza e comodità di un posatoio fisso. Di seguito illustriamo due tipi di pertica di buon impiego e vi suggeriamo di costruirne una. Pertiche ad arco: Sono essenzialmente delle pertiche curve nelle quali scorre un anello al quale viene assicurata la lunga.
la pertica ad arco deve avere una angolazione minima di 45° per evitare che l'anello al quale si lega la lunga possa bloccarsi Saldare alla base una asticciola da parte a parte, evita che il falco possa scappare assieme a lunga e anello nel caso la pertica si stacchi dal terreno. Potete fare queste pertiche piegando un tubo di ferro e rifasciandolo con delle spire di corda di canapa da 0,6 cm di diametro, rifinendo i terminali con qualche giro di nastro isolante. Questo è sicuramente un ottimo posatoio, ma deve essere ben costruito, altrimenti può diventare pericoloso. Perchè funzioni bene bisogna innanzittutto che l'anello possa scorrere liberamente da una parte all'altra dell'arco. Se questo non avviene il falco si danneggierà le penne della coda tutte le volte che salta parallelamente all'arco. Un'altra accortezza deve essere rivolta alla curvatura dell'arco. Se non è ben fatta l'anello si incastra: l'angolatura migliore è compresa tra 30 e 45 gradi. Il punto più alto da terra deve esserre almeno di 20 cm per evitare che il falco tocchi terra con la coda. La lunghezza della pertica deve essere almeno tre volte la sua altezza.
Nodo con cui si assicura la lunga Pertica ad anello: Hanno la nostra preferenza e se ben ideate sono molto sicure. Sono praticamente un cerchio girevole montato su un'asta. La loro costruzione è semplice: utilizzate una barra di ferro di 3 cm x 2 mm per fare il cerchio.
la lunga deve essere delle giuste dimensioni: se è troppo lunga o troppo corta pù provocare danni seri al falco Un sistema pratico per curvare bene il ferro è quello di appoggiare la barra sopra un morso aperto e batterla con un martello. Va bene un cerchio di circa 35 cm di diametro, la cui sommità verrà rifasciata di corda. E' molto importante che la lunga venga attaccata lateralmente, in modo da permettere sempre una rotazione della pertica quando il falco salta via. Saldate un quadrato di ferro a metà dell'asta che serva da scontro sul terreno.
la pertica ad arco con l'attacco laterale per la lunga è uno dei posatoi più sicuri. Ecco come costruirla senza difficoltà
Pertiche da voliera: noi siamo piuttosto contrari alle pertiche alte con qualsiasi tipo di falco, ma soprattutto con le Codarossa. Fate bene attenzione, perchè se un falco non riesce a risalire in posizione eretta, dopo essersi dibattuto ed essere rimasto appeso ad una tradizionale pertica alta e passa un po' di tempo prima che ve ne accorgiate, esiste il serio rischio di trovare il falco morto. La pertica più comoda da costruire è la pertica ad arco, come descritta sopra, però al posto delle punte per piantarla nel terreno, l'arco può essere saldato o annegato su dei basamenti pesanti, di ferro o di cemento. Si può fare ancora meglio tagliando un semicerchio nel compensato e foderando il bordo con dell'Astroturf (l'erba finta), legando il falco alla base di questa pertica. Questa soluzione evita che il falco possa passare sotto all'arco ed eliminare ulteriormente la possibilità che si incastri la lunga. Pertiche a mensola: Una soluzione molto utile, specie quando si devono fare i conti con le dimensioni della voliera, sono le pertiche a muro. Si tratta di mensoline semicircolari di un diametro non superiore ai 30 cm, che per il fatto di essere appoggiate ad una parete, limitano a metà lo spazio che può occupare il falco dibattendosi. In questo caso deve essere posta particolare cura nel rendere la parete in prossimità della mensola ben liscia, in modo che il falco non si rovini le penne. Circa 30 cm sotto la mensola può essere fissato al muro un tassello tipo fischer ad anello, dove attaccare la lunga. Come regola generale si dice che i falconi preferiscono appoggiarsi su pertiche piatte, tipo blocchi o mensole, mentre i rapaci da bosco prediligono delle pertiche che ricordano i rami, però non è escluso che se un falco sia messo nelle condizioni di scegliere, questo non preferisca il posatoio previsto per l'altra specie. La bacinella del bagno: generalmente i falchi amano l'acqua, quindi la bacinella dovrebbe essere sempre a loro disposizione, o comunque deve essergli offerta spesso; in ogni stagione. Quando in inverno l'acqua gela, vuotate la vaschetta e riempitela nuovamente: alcuni falchi si fanno il bagno anche con tempereture molto rigide, oppure desiderano solo bere. Cambiate l'acqua spesso, specie in estate. La vaschetta per il bagno deve essere sufficientemente grossa da contenere tutto il corpo del falco, dal becco alla coda. L'altezza della vaschetta e quindi il livello dell'acqua, non dovrebbero superare i 15 cm. Dovete far fare il bagno ad un falco, non ad un'anatra!! Il falco rimane in piedi dentro l'acqua e si immerge da questa posizione, non si tuffa! Esistono in commercio delle bacinelle di plastica che si adattano benissimo allo scopo. Qualcuno adotta il sistema di far fare la doccia al falco. Per questo può essere sistemato un irrigatore che faccia un effetto pioggia vicino al posatoio del falco in giardino, oppure può essere bagnato dolcemente con uno spruzzino. Queste operazioni risultano particolarmente indicate con quei falchi che si bagnano talmente di rado da diventare sporchi o quando si vuole raffreddare il falco nelle giornate afose. Vogliamo anche mettervi in guardia dal lasciare il falco troppo esposto al sole in estate: se non ha a disposizione una parte ombreggiata dove spostarsi e lo vedete col becco aperto per il caldo, sarà opportuno bagnarlo o meglio spostarlo all'ombra. Radiotelemetro: questo è sicuramente lo strumento più costoso che ha a disposizione il falconiere moderno: in qualche caso il suo costo supera addirittura quello del falco stesso, ma quando grazie al suo aiuto si ritrova il falco, i soldi spesi per acquistarlo diventano irrilevanti. E' uno strumento che i vecchi falconieri ovviamente non avevano a disposizione ed offre una buona possibilità di ritrovare il falco se questo dovesse perdersi. Il falconiere deve essere spinto a cercare di ritrovare il falco perso con tutti i mezzi. Oltre all'impegno morale che un falconiere si assume verso la salute di qualsiasi falco e a maggior ragione del proprio, che ha comperato e addestrato con pazienza, c'è certamente anche una componente affettiva e un non trascurabile dispendio di tempo e di denaro. Sconsiglieremmo qualsiasi persona di volare un falco d'alto volo o forse anche un'Astore senza la "radio", ma anche in questo caso la Codarossa rappresenta un'eccezione. Grazie alla loro estrema affidabilità riteniamo che sia uno dei pochi falchi, assieme al falco di Harris, a non avere l'assoluta necessità di una apparecchiatura radiotelemetrica. La "radio" si compone essenzialmente di due parti: il trasmettitore, uno strumento di pochi grammi, che va attaccato al falco e che emette un segnale a breve intermittenza; ed il sistema ricevente-antenna direzionale che è in grado di localizzare la direzione dalla quale proviene il segnale. Seguendo la direzione indicata, e facendo diverse rilevazioni, si dovrebbe arrivare nella zona dove si trova il falco e qui richiamarlo con il sistema abituale (pugno o logoro). Con Codarossa e Harris, ripetiamo, solo con questi, possono essere sufficenti anche solo due buoni campanelli e una targhetta di identificazione (comunque se volete mettere la radio, nulla vieta una precauzione aggiuntiva). Targhetta identificativa: questo piccolo oggetto può offrire una ultima possibilità di ritrovare il falco. Infatti, visto che i nostri falchi vengono abituati ad aver confidenza con l'uomo, sarà molto probabile che cerchino il cibo da qualche persona, se per errore dovessero perdersi. Questa targhetta sarà la prima cosa che verrà notata da una persona non esperta di falconeria che venga in possesso del falco. E' più complicato, ma sarebbe possibile anche risalire al proprietario del falco tramite il numero d'anello del falco visto che dal 1992 tutti i falchi introdotti sul territorio nazionale devono essere denunciati all'Ufficio CITES e in questa sede viene tenuto un archivio di tutti i falchi ed i relativi proprietari, ma questo prevede un minimo di competenza da parte di chi trova il falco ed è una strada che non viene quasi mai percorsa. Noi suggeriamo di fare una targhetta con scritto il proprio numero di telefono da una parte e dall'altra la scritta "ricompensa" che in alcuni casi potrà invogliare a fare una telefonata. Gli artigiani che fanno targhe e timbri ve la stamperanno per circa 5000 lire. Le dimensioni sono di 1 x 4 cm con i bordi arrotondati. Noi preferiamo i colori brillanti: rosso con scritta bianca sarà ben visibile. Potrà essere sistemata al falco assieme al campanello. Filagna: entra in gioco quando è il momento di addestrare il falco nei suoi primi voli all'aperto. Si tratta di un cordino sottile e robusto che vi offre la garanzia di non tornare a casa da soli nel caso il falco non avesse ancora capito bene di dover volare da voi. Non usate una lenza: un suo strattone può ferire voi o il falco. Invece va benissimo il cordino utilizzato abitualmente per far scorrere le tende. Non compratene un chilometro! 15 metri sono sufficienti. Quando il falco viene senza esitazioni da 15 metri può tranquillamente essere liberato: se ha delle esitazioni non ha senso allungare la distanza. Conta di più il tipo di risposta che la distanza in se. Campanelli: sono una tradizione in falconeria. Dai campanelli esce il solo suono che si associa al nostro sport. Inoltre sono uno strumento utilissimo sia per rintracciare il falco in una boscaglia, sia per conoscerne la posizione in volo senza alzare lo sguardo, sia per sapere cosa sta facendo in ogni momento della giornata, anche a casa. Difficilmente il falco riuscirà a fare qualcosa senza muovere i campanelli. Oggi esistono dei campanelli veramente efficaci e ben costruiti: il costo di un buon campanello è talmente contenuto (circa 20.000 lire) che non ha senso risparmiare su questo accessorio, anche perchè non esistono alternative ben adattabili. La taglia del falco determinerà la misura del campanello. Per una Codarossa usate pure quelli medio-grossi.
Campanello Esistono vari modi per mettere il campanello al falco. Quello tradizionale è di costruire una piccola cinghietta in cuoio che si fissa per mezzo di un taglio come un geto; oppure può essere fissata con degli automatici; oppure, in modo più moderno, si possono utilizzare le strips per tenere assieme i fili elettrici, avendo però l'accortezza di fissarle non direttamente sulla zampa, ma su geti o anelli per evitare che il falco possa stringerle troppo bloccandosi la circolazione. Borsa: uscire sul campo con un falco richiede un contenitore dove riporre alcune cose. Una volta l'unico sistema era la borsa; oggi in alternativa vengono usati anche degli appositi giubbotti senza maniche o delle cinture attrezzate. Nella borsa (o nel giubbotto o nella cintura attrezzata) devono trovare posto tutti i ricambi necessari sul campo: girella, geti, lunga; i documenti del falco (può andar bene anche la fotocopia) e la licenza di caccia; il logoro e il cibo; può capitare di dover portare anche una preda di rilascio o dell'acqua e uno spuntino anche per voi. Quindi serve un contenitore capiente e comodo. Ovviamente deve essere diviso in vari scomparti. Pensate che allegria se la preda appena catturata si trovasse a contatto con i vostri documenti o la vostra merenda!
la Hawking Vest Una ditta Americana propone la Hawking Vest, un giubbotto studiato apposta per i falconieri che si presta bene perchè ha un'infinità di tasche (potete trovarlo nel nostro negozio), alcune staccabili per essere lavate più spesso e altre a chiusura ermetica; ha un'ampia cacciatora con dei fori d'areazione sul dorso che può ospitare la preda di rilascio ed è comodo da portare. Se decidete per borsa o cintura attrezzata accertatevi che abbiano una cinghia molto ampia, in modo da scaricare meglio il peso. Cappuccio: mentre non esiste un falcone che stia senza cappuccio, personalmente noi crediamo che non sia necessario incappucciare una Codarossa. Sono falchi così ben addestrabili e tranquilli che quasi sempre non necessitano di quel meraviglioso calmante che è il cappuccio. Questo però non vuol dire che il cappuccio non vi servirà mai. Alcune situazioni o operazioni possono richiedere il suo uso. alcuni cappucci Ovviamente se il falco non viene addestrato ad essere incappucciato, le poche volte che si dovrà usare, dovrà essere indossato quasi di forza, in modo tutt'altro che elegante, ma servirà ad evitare ulteriori e peggiori stress al falco. Fare un bel cappuccio non è affatto semplice, per cui noi consigliamo di comprarne uno. Con una spesa di 60.000 Lire si trovano dei cappucci ben fatti e della misura giusta per il vostro falco e uno di questi cappucci vi durerà per molto tempo. Vi suggeriamo alcune accortezze per scegliere il cappuccio giusto: innanzitutto deve entrare bene e non devono essere usate le dita per spingere la testa del falco dentro il cappuccio; la sagoma del becco deve essere ben aderente e il falco non deve vedere nulla (basta passare una mano davanti al falco incappucciato per capire se questo avviene o no); se la sagoma del becco è ben fatta, dovrebbe esserci un po' di spazio sotto al becco, in modo che il falco possa deglutire col cappuccio indossato; i lacci devono stringersi senza molta fatica e soprattutto non devono allentarsi con una semplice pressione all'interno del cappuccio (se così fosse, il falco potrebbe sfilarselo semplicemente infilandovi un dito sotto mentre si gratta); infine il cappuccio deve adattarsi bene e non far lacrimare il falco (basta che lasciate per mezz'ora al falco un cappuccio piccolo o mal fatto che lacrimerà, bagnando i lati interni di questo accessorio).
meccanismo di chiusura del cappuccio Il Logoro: Mentre per un falcone l'uso del logoro è indispensabile e per un Astore fortemente consigliato, per la Codarossa o per l'Harris si può valutare se introdurre o meno il falco al logoro. Mentre nelle altre categorie di rapaci il logoro è prevalentemente un mezzo per richiamare il falco, con questi ultimi riteniamo che non sia necessario usarlo per questo scopo, perchè rispondono piuttosto bene al pugno. L'uso del logoro deve essere invece preso in considerazione se si vuole introdurre il falco alla selvaggina. Abbiamo usato il condizionale perchè a nostro avviso esistono situazioni che non permettono facilmente di andare a caccia con un falco, vuoi per mancanza di tempo, di selvaggina, di territori adatti o per scelte personali: volare un falcone al logoro o fare delle passeggiate nei boschi con una Codarossa che vi segue sugli alberi, sono situazioni piacevoli che noi abbiamo già sperimentato con totale soddisfazione. Anche se questo modo di volare può essere in contrasto con la definizione storica di falconeria, che vuole l'uso del falco finalizzato solo alla cattura dei selvatici, oggi i falconieri di tutto il mondo stanno considerando con grande simpatia questo modo alternativo di far volare i rapaci e noi crediamo che in futuro saranno sempre di più coloro che lo faranno. Molti autori reputano che non sia indispensabile neppure usare il logoro per abituare la Codarossa alla selvaggina, perchè data la sua ottima aggressività nei confronti della preda, appena la mettete nelle condizioni di catturarne una, sicuramente lo farà. La nostra esperienza non è così categorica: abbiamo visto dei soggetti che non esitavano a lanciarsi anche sulle lepri, ma ne abbiamo visti altri inizialmente piuttosto timidi, tanto da consigliare il lavoro introduttivo con il logoro. In questo caso il logoro deve ovviamente avere la forma della preda che si vuole catturare. Logoro Iniziate a presentare il logoro al falco nella sua voliera, con attaccati due succulenti pezzi di cibo e valutate le sue reazioni. Se si lancia senza esitazioni avete a disposizione un falco molto aggressivo, di quelli che non avrebbero avuto bisogno dei essere lavorati al logoro per catturare un coniglio. Comunque potete sempre usare il logoro per allenare il falco, facendolo tirare da qualcuno in campo aperto, o facendolo sbucare da un cespuglio, per imitare le situazioni di caccia. Abbiamo visto anche dei sistemi telecomandati a batteria, dove una puleggia faceva correre il logoro in campo aperto, a velocità variabile, o persone che per muscolare il falco attaccavano il logoro all'automobile e si facevano inseguire dal falco. Se la reazione del falco non è stata così violenta, si arriverà gradualmente a questi esercizi. Se il falco si è gettato sul logoro dopo un po' di esitazioni e lo ha affrontato con cautela e paura, vi consigliamo di ripetere per alcuni giorni questo trattamento, passeggiandolo il più possibile e gettandogli il cibo sul logoro all'interno della sua voliera. Poi gradualmente l'esercizio deve essere fatto all'aperto, allungando la distanza alla quale il logoro viene presentato fino ad arrivare agli esercizi in campo aperto. Se invece il falco dovesse avere talmente paura del logoro da non saltarci sopra neppure con calma, potete considerare di aver trovato un falco particolarmente timido o troppo grasso. Se è grasso fatelo scendere di peso. Questa guida non è farina del nostro sacco ma trattasi di testo e immagini trovati in internet Buna parte degli attrezzi elencati li trovate disponibili nel nostro MERCATINO
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